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Una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro

Le classi terze della Scuola secondaria di Villa d’Adda, hanno vissuto un’esperienza intensa e significativa, grazie alla quale, partendo da fatti concreti del territorio, hanno potuto comprendere i grandi eventi della Storia.

Accompagnati dai loro insegnanti, con gli Alpini, il Sindaco e gli amministratori, si sono recati a Udine dove sono state consegnate loro le medaglie per i cittadini villadaddesi caduti per la Patria; in questo “passaggio del testimone” hanno sentito la vicinanza di coloro che, con il loro sacrificio, hanno contribuito a creare un’Italia più giusta e libera.

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Dopo la cerimonia i ragazzi hanno visitato il Sacrario di Redipuglia, la città di Trieste e la Risiera di San Sabba completando così la loro gita ricca di stimoli storici, artistici e culturali.  

Successivamente, durante le celebrazioni del 25 aprile, i ragazzi hanno portato la loro testimonianza esprimendo alcune riflessioni che condividiamo. 

“Buongiorno, io sono Lucia e lei è Elisa e noi rappresentiamo tutti gli alunni delle terze della scuola media di Villa d’Adda. In questi due giorni abbiamo vissuto un’esperienza tanto intensa quanto piacevole. Due giorni in cui abbiamo, in una combinazione vincente, unito il divertimento e l’attaccamento. Divertimento, in quanto dopo tre anni di crescita, lavoro e condivisione abbiamo coronato il sogno di vivere un’esperienza di due giorni con tutti i ragazzi delle terze di Villa d’Adda; attaccamento perché per la prima volta abbiamo unito la storia studiata sui libri alla storia del nostro paese… la nostra storia. Sentire che persone della nostra comunità hanno contribuito fino a dare la propria vita, per garantirci libertà e democrazia, ci ha riempiti di orgoglio e fatto capire che la storia molte volte non è fatta da re e imperatori, ma da persone umili che hanno sentito il dovere di contribuire a fare delle generazioni future generazioni più libere. Noi siamo quelle generazioni che hanno ereditato questo sacrificio tanto prezioso quanto sanguinoso e, proprio perché conquistato con sangue e sacrificio, va difeso con sangue e sacrificio.

Lunedì mattina siamo arrivati a Udine presto, alle 10.30. Qui abbiamo subito riconosciuto gli alpini, il sindaco e altri amministratori del Comune di Villa d’Adda, capendo così l’importanza dell’esperienza che stavamo per vivere. Entrati in chiesa abbiamo partecipato alla Santa Messa. In seguito, è iniziata la cerimonia vera e propria dedicata alla memoria dei caduti di Villa d’Adda durante la Prima Guerra Mondiale. Alla cerimonia, oltre alla sezione alpini di Villa d’Adda, ha partecipato la sezione alpini di Udine. Le due sezioni, insieme, ci hanno consegnato i riconoscimenti in onore dei soldati villadaddesi che hanno dato la vita per la propria Patria, e in particolare per il nostro paese. A ogni nome di ognuno di noi corrispondeva il nome di un soldato. Per un momento abbiamo percepito il profondo significato delle loro azioni che ha portato loro alla morte. Vi trasmettiamo, perciò, la testimonianza, nella speranza che voi percepiate ciò che noi abbiamo avuto l’opportunità di provare, convinti che le persone muoiono, ma che le loro azioni rimangono fin quando noi, con il ricordo e il buon esempio, le facciamo diventare immortali.”

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